| Centro riabilitativo | ||||||||
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Premessa - La
situazione - Il progetto - Il dettaglio operativo - Le finalità - Sportello del disabile
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Il comitato etico-scientifico - Il perché del nome - Apporti - Avanzamento lavori - Credits & contacts - Dove siamo - Per contribuire |
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_________________________________________________________________________________________________________ PREMESSA Ferma restando l’opportunità che le istituzioni genericamente deputate alle attività di orientamento siano in grado, in termini di conoscenze e di professionalità, di svolgere azioni di carattere orientativo anche nei confronti delle persone portatrici di disabilità, si è da più parti avvertita l’esigenza di incrementare e sviluppare iniziative che si traducano nella creazione di strutture specificamente “dedicate” alla problematica dell’orientamento scolastico e professionale del disabile. Tale esigenza nasce anche dalla particolarità di tale azione orientativa che, a differenza di quanto accade per la persona normodotata, coinvolge non solo il soggetto destinatario dell’azione stessa, ma anche altri e diversi soggetti che con essa di rapportano e che contribuiscono, in maniera differente ma comunque rilevante, alla presa di decisione sulle scelte future.
Si tratta allora di prevedere un Servizio di Sportello dedicato al disabile con le seguenti finalità generali:
Alla base dell’azione della Struttura deve porsi un principio metodologico riferito alla considerazione sopra esposta relativa alla molteplicità di interlocutori interessati.
La struttura deve quindi essere “aperta” a diverse istanze provenienti da:
L’azione di orientamento deve essere il frutto della sinergia che gli operatori dello Sportello sapranno attivare tra queste diverse componenti: vediamo come nel concreto.
LA PROPOSTA OPERATIVA Lo Sportello dovrà avere una visibilità nei confronti dell’utenza disabile come Struttura in grado di affiancare il soggetto medesimo nell’analisi di tutti gli elementi conoscitivi che la riguardano: potenzialità, attitudini, criticità e, naturalmente, particolarità oggettive derivanti dallo status e dalla natura della disabilità riscontrata. Il quadro conoscitivo così emerso sarà “incrociato” con le possibilità che i mercati (o scolastico o lavorativo/professionale) offrono in modo da elaborare un P.O.I. (Piano orientativo individuale) dove vanno a confluire:
Il P.O.I. dovrà quindi scaturire da una approfondita azione di analisi e conoscenza che gli operatori potranno svolgere secondo il seguente flusso di azioni:
E’ di fondamentale importanza porre in luce come l’azione dello Sportello non si esaurisca con la mera stesura del P.O.I.. Il concetto, anche di natura deontologica, che sta alla base del servizio offerto consiste nel principio della “presa in carico” dell’utente. Ciò significa che anche dopo l’indirizzo scelto, l’utente deve poter vedere nello Sportello una realtà di riferimento per:
Tale consapevolezza deve poter
indurre l’utente (o la famiglia) a considerare la Struttura
sempre disponibile al monitoraggio della situazione orientativa
dell’utente stesso.
LE RISORSE NECESSARIE Il servizio come sopra delineato
necessità di risorse strutturali ed umane adeguate. Per quanto concerne le risorse umane, e regime occorrerà la presenza (numericamente variabile in base alle esigenze del servizio) delle seguenti figure professionali:
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