Centro riabilitativo
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LA SITUAZIONE
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L’attuale situazione dei servizi riabilitativi nell’ambito della città di Genova ed in genere della Provincia, evidenzia tutta una serie di bisogni ancora inevasi, con particolare riferimento ad alcune specifiche categorie di disabilità cronica o di disabilità temporanea.

Si può affermare che sono certamente coperti i bisogni relativi alle disabilità sensoriali (ciechi e sordi) ed altre specifiche categorie quali il ritardo mentale su base genetica (CEPIM) e specifiche patologie quali la sclerosi multipla (AISM) e la distrofia muscolare (UILDM).

Esistono peraltro ancora larghe fasce che non sono per nulla, o nella migliore delle ipotesi solo in maniera molto parziale, coperte. In particolare possiamo citare:

  • patologie derivanti da danni neurologici che presentano problematiche non solo funzionali, ma anche ritardo mentale più o meno grave
  • forme di ritardo mentale aspecifico
  • patologie derivanti da situazioni di disabilità quali l’epilessia, che in percentuale alta è accompagnata da disturbi di ordine comportamentale e/o di apprendimento
  • problematiche relative, in particolare per l’età evolutiva, a postumi di incidenti o di traumi derivanti da interventi neurochirurgici.
    Per quest’ultima categoria sovente si deve ricorrere a strutture extraregionali con evidenti forme di disagio per il paziente la famiglia e il servizio che lo ha in carico.
  • malattie rare.

 

Un aspetto stimolante è rappresentato dalla possibilità di dare risposta ad un numero cospicuo di persone che presentano una patologia classificabile nell’ambito delle “malattie rare” e per le quali non è esaustivo un semplice intervento farmacologico, laddove pur esista, ma bensì è vitale un percorso riabilitativo e/o di mantenimento dei risultati raggiunti.

Ovviamente le “malattie rare” (genetiche, dismetaboliche, neurologiche ecc.) sono estremamente diversificate, ma per quanto concerne il progetto di servizio da costituire presso l’Opera Don Orione potrebbe essere individuata una nicchia di specializzazione relativa a quelle tra di esse che richiedano una riabilitazione di ordine neuropsicologico e/o fisioterapico.

Attualmente non esiste un servizio di questo tipo e la loro collocazione presso strutture è puramente casuale e non rispondente a specifiche classificazioni di bisogni.

E’ importante notare che da alcuni anni il Ministero della Sanità e l’Istituto Superiore di Sanità sono molto attivi in tal senso e che la Regione, in maniera per il momento non organica, ha provveduto a costituire un elenco delle suddette malattie con relativi punti di riferimento univocamente ospedalieri e quindi rispondenti solo al caso di bisogno di risposta diagnostica, farmacoterapeutica e, per ben che vada, assistenziale sul breve periodo.

Risulta invece totalmente carente la risposta riabilitativa.