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Si deve evidenziare che solo nella provincia di Genova, nell’anno scolastico 2004/2005, erano presenti circa 3500 alunni dichiarati in situazione di handicap.
Di questi solo una minima parte è servita dalle attuali strutture, mentre tutto il rimanente gruppo è in carico solo per le attività di certificazione al servizio ASL, che di fatto non possiede servizi riabilitativi specifici, in particolare per l’età evolutiva.
Questo tipo di utenza, che presenta tutta una serie di handicap trattabili da un punto di vista riabilitativo, con sicuri miglioramenti delle abilità e conseguentemente della qualità di vita, rappresenta un’entità numericamente importante alla quale sino ad ora non è stata fornita una valida risposta assistenziale.
Il nostro servizio dovrà essere in grado di farsi carico del problema per gestirlo nella sua interezza (sistema di regia).
Si eviterà così la frammentazione delle prestazioni che inevitabilmente comporta sia un costo aggiuntivo, sia una scarsa produttività sul piano clinico-riabilitativo.
La presa in carico globale deve anche considerare la possibilità di fornire risposte a situazioni collaterali e complementari al processo di riabilitazione, quali la scuola, e quindi la consulenza al sistema di sostegno, e di integrazione lavorativa, che oggi sta assumendo un valore, un significato e una potenzialità notevoli.
In tal senso sarà funzionale rapportare le strutture formative già esistenti nell’ambito del PCDO (ENDOFAP), con tutta una serie di esigenze presenti e potenziali relative la riqualificazione o qualificazione permanente al lavoro delle persone che presentano forme di disabilità.
Questa è un area totalmente scoperta e che può trovare nella Provincia di Genova, che gestisce il settore, un attento interlocutore.
Un’iniziativa di questo tipo rappresenterebbe inoltre tema di forte interesse anche per l’Associazione Industriali ed in generale per il mondo datoriale, che costantemente è alla ricerca di competenze e strutture adeguate per riqualificare il personale che ha in carico in base alle legge 68 del 12-3-99.
E’ inoltre da considerare il fatto che alcune strutture importanti di tipo ospedaliero-diagnostico sono estremamente interessate alla possibilità di poter avere punti di riferimento certi, ai quali far capo ai fini di garantire una continuità assistenziale ai pazienti che hanno avuto una diagnosi di disabilità. In particolare contatti fattivi sono già concretamente in atto con due strutture importanti quali l’Istituto G. Gaslini e l’E.O. Ospedali Galliera.
Il Centro Boggiano Pico sta sorgendo nel perimetro dell'Istituto di Paverano del Piccolo Cottolengo di don Orione, struttura che ospita, oltre ai servizi ambulatoriali e diurni per anziani situati nel Centro Von Pauer, 20 reparti di residenzialità per anziani e disabili.
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