Centro riabilitativo
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PREMESSA
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Sia l’intervento riabilitativo che quello educativo hanno subito in questi ultimi decenni una forte evoluzione verso forme sicuramente più scientifiche e validate.

Da una situazione di tipo assistenziale si è passati, in campo riabilitativo, ad interventi specifici finalizzati al recupero di specifiche funzioni ed al mantenimento delle abilità acquisite.

Parallelamente in ambito educativo si è sviluppata, in particolare a livello europeo, un’azione di integrazione nell’ambito sia della scuola che della società che ha permesso una revisione critica importante rispetto alle possibilità di sviluppo, crescita ed integrazione delle persone disabili.

Le due componenti, riabilitazione ed educazione, hanno iniziato a connotarsi con una propria identità e nel contempo a dialogare per quanto concerne l’impostazione complessiva del progetto di vita della persona disabile

Siamo pertanto passati da una situazione estremamente confusiva e culturalmente non qualificata (riabilitazione uguale educazione speciale, educazione speciale uguale riabilitazione) ad una successiva sicuramente meglio delineata (riabilitazione quale intervento tecnico scientifico specifico finalizzato al recupero ed al mantenimento delle competenze, educazione come azione d’intervento socio culturale, formativo e socializzante).

Ci troviamo oggi innanzi ad una terza fase in cui si identifica la riabilitazione come intervento complementare dell’educazione e viceversa.

 La riabilitazione pertanto deve trovare una sua logica e culturale collocazione nel contesto di un progetto complessivo rivolto alla persona disabile. Non si può operare e finalizzare i propri interventi volti alla più completa integrazione possibile, senza considerare il contesto socio culturale, i bisogni e le possibilità socio economiche del soggetto nei confronti del quale operiamo.

 Dall’altra parte l’intervento educativo, compresa l’integrazione scolastica, non può esimersi da una valutazione delle competenze neuropsicologiche e funzionali della persona né può utopicamente procedere verso processi che risultano poi di fatto irrealizzabili.

 Solo con la dialettica che oggi sta emergendo e la possibilità di perseguire oltre che fini e scopi comuni anche linguaggi e competenze comuni, è possibile realizzare un progetto di vita che abbia buone probabilità di raggiungere il massimo delle competenze, delle abilità e della socializzazione possibili.

 In tal senso esiste la necessità di sviluppare sempre più servizi integrati e multidisciplinari che lavorino in forte collaborazione con le agenzie esterne (scuola, mondo del lavoro, ecc) e si valgano di una importante collaborazione, sul piano della realizzazione progettuale, da parte della famiglia e della persona stessa.

 L’antitesi tra scienza ed esistenza deve essere completamente superata dall’acquisizione del principio del lavorare con ed in favore di una “persona”, entità unica ed indivisibile, nei confronti della quale devono essere fatti tutti gli sforzi possibili per raggiungere il massimo recupero e sviluppo di tutte le potenzialità, senza però sacrificare a questo obiettivo la realtà esistenziale della stessa.

 

I punti focali e le finalità di un progetto per la realizzazione di un servizio riabilitativo che voglia garantire il rispetto della persona e la qualità del servizio erogato possono essere così sintetizzati:

  1. Il potenziamento o il recupero di competenze ed abilità dell’individuo, che la situazione di disabilità, pur avendo interferito pesantemente con le stesse, non ha del tutto annullato.
  2. La riduzione del danno derivante dalla disabilità evitando il consolidamento dell’handicap che produce effetti che molte volte nulla o poco hanno a che vedere con la vera e reale situazione di disabilità.
  3. Il raggiungimento tramite percorsi diversi ma convergenti (area sociale, sanitaria, educativa, ecc.) di un livello di compensazione ed equilibrio significativo per la persona disabile, ovvero, l’identificazione di uno stato di”armonia” o “felicità” che sono status individuali e non universalmente definibili.